Drupalcamp 2011 - Impressioni e sensazioni

drupalcamp2011

Il mio primo Drupalcamp è passato in un lampo. Tante informazioni, tanta gente e tante nuove "features" e tecniche da studiare e testare. E poi quella magica atmosfera universitaria che manca nel curriculum della mia vita... Ma bando alla nostalgia e passiamo in rassegna le impressioni su questo fantastico evento. 

Theming: questo sconosciuto (per me)

Una delle prime sessioni ascoltate è stata "Riprendiamoci il layout", personalmente molto interessante considerando che il theming è il lato di drupal ancora un pò oscuro per me! La sessione si incentrava sull'utilizzo di Panels, dopo aver fatto una breve panoramica delle varie opzioni per la gestione di un layout. E' stato molto interessante vedere come panels sia uno strumento "super-customizzabile" permettendo infatti di "splittare" il content in tutte le sue parti consentendoci di spargerle a nostro piacimento all'interno del layout del sito.

Su questo argomento, cioè se sia più corretto utilizzare panels o context per la gestione dei layout, a quanto pare ci sono pareri discordanti. La conclusione finale a cui si è arrivati (perlomeno questo è cosa ho percepito io) è che l'utilizzo dell'uno o dell'altro è da valutare in base a determinati fattori, ad esempio per quale scopo viene costruito quel determinato sito, se cambierà spesso il suo layout o se invece rimarrà sempre costante nel tempo, ecc.

Rimanendo sull'argomento theming, ho trovato molto istruttiva la sessione di sabato mattina "Drupal...alla Griglia". La sessione si basava sull'utilizzo del tema Omega3 come framework per la realizzazione dei temi, e sull'impiego delle griglie tipografiche per il posizionamento degli elementi del layout. Sono stati spiegati i concetti di Consistenza (una struttura facilmente riconoscibile dall'occhio umano) e Replicabilità (dividere lo spazio disponibile in moduli ripetuti divisi da un gap, praticamente una griglia) e come questi, applicati insieme, creino armonia. Omega3 essendo proprio basato sul sistema "a griglia" è lo strumento ideale per l'applicazione di questa tecnica. Inoltre essendo completamente integrato con i moduli Delta e Context permette di creare configurazioni molto articolate.

Vai di SEO!

"Drupal 7 & SEO". Il SEO è sicuramente un argomento molto importante quando si parla di web. La sessione descriveva tutti passi fondamentali per ottimizzare al meglio il sito e per ogni fase venivano suggeriti dei moduli da poter utilizzare. Il relatore ha diviso il progetto SEO in quattro fasi:

  • Analisi (Situazione iniziale e obiettivi)
  • Attività On Site (Moduli SEO)
  • Attività Off Site (Referenziazione, Marketing)
  • Misurazione (Analisi sull'andamento della campagna)

Una cosa secondo me molto importante che è stata detta è che bisogna "privilegiare la qualità alla quantità"! Basta con i contenuti scritti per i motori di ricerca, W i contenuti User Oriented!

20000 leghe sotto il... codice

Un mio grossissimo difetto, ahimè, è che sono uno smanettone. Per questo motivo le sessioni che più mi hanno attirato sono state quelle relative al CODING.

Ho avuto modo di scoprire per la prima volta in modo concreto cos'è e come funziona node.js grazie alla sessione "Usare node.js per l'autocompletamento in drupal". Tramite alcuni esempi pratici si è potuto toccare con mano quanto sia più rapido e scalabile l'approccio node.js nella gestione di determinati task che normalmente richiederebbero un maggior impiego di risorse e tempo.

Subito dopo è seguita la sessione "Migrare i dati". Il talk ha spiegato in modo molto chiaro il funzionamento delle API di migrazione fornite da modulo Migrate. Alcune caratteristiche che mettono in evidenza la loro flessibilità sono:

  • possibilità di interfacciarsi con diverse sorgenti
  • supporto completo per nodi, utenti, ecc..
  • integrato con Drush (fantastico!!!)
  • Object Oriented

Un esempio pratico ha chiarito quanto queste API possono diventare uno strumento indispensabile quando si ha la necessità di migrare grandi quantità di dati.

Spostandoci in sala 1 abbiamo assistito alla sessione "RESTful web services in Drupal 7". Il talk è stato tra i più interessanti, fornendo un esempio di come poter utilizzare i web services per far colloquiare due installazioni Drupal tramite protocollo REST. Il modulo che è stato utilizzato è RESTful web services per Drupal 7 il quale supporta le operazioni di CRUD che è possibile eseguire sulle Entities di Drupal 7.

La prima sessione della giornata di sabato aveva come argomento le "Field API". Queste nuove API di Drupal7 ci permettono di creare dei campi da collegare alle entities (in sostanza l'evoluzione di CCK per Drupal 6). Consentono inoltre di creare nuovi widget e nuovi modi di visualizzazione per un determinato campo. Sono stati forniti degli esempi pratici dimostrando come si possono utilizzare le API per creare un modulo che rende disponibili dei nuovi campi. L'argomento è molto vasto, chi volesse approfondirlo troverà sicuramente utile la documentazione ufficiale al riguardo:

http://api.drupal.org/api/drupal/modules--field--field.module/group/field/7

http://drupal.org/node/707832

Un altro modulo di cui avevo sentito molto parlare ma che non ho mai avuto l'occasione di provare è Features. A tal proposito è stato presentato un talk molto interessante che ne presentava le potenzialità e le modalità di utilizzo, "Features in love". E' stato fantastico vedere come sia possibile, con un semplice "drush make" e con un profilo preimpostato, ricostruire un sito totalmente configurato, eliminando così la seccatura di dover reinstallare e riconfigurare tutto ogni volta che abbiamo bisogno di una nuova installazione di Drupal.

Un Keynote del tutto speciale

Il keynote di sabato pomeriggio credo sia stato uno dei momenti clue dei due giorni di camp: "Creare strumenti, pensare esperienze". Si è parlato di UX (User eXperience). Quanto è difficile pensare qualcosa con la propria testa ma tenendo conto di come un altra testa vorrà vivere l'esperienza che tu gli offrirai! E' sicuramente il cruccio di molti designer e sviluppatori dato che sarà l'utente che consacrerà la nostra applicazione ad "Applicazione Usabile", attraverso l'uso, appunto, da parte sua. Il relatore (menzione speciale a Luca Mascaro che a mio parere ha tenuto un talk strepitoso), attraverso la sua esperienza personale, ha evidenziato i "passaggi obbligati" ai quali uno sviluppatore/designer deve prestare attenzione affinchè l'utente a cui affiderà il suo lavoro sia spronato ad utilizzarlo. L'interfaccia utente va progettata "come intermediazione tra il contenuto, l'azione e l'esperienza che l'utente vuole vivere", ossia pensare non solo a ciò che lo strumento dovrà "fare" ma anche a come "l'utente vuole usarlo ". Un ottimo spunto di riflessione per tutti gli addetti ai lavori.

Conclusioni

Tirando le somme direi che sono stati due giorni molto istruttivi, sia per chi si approccia a Drupal per le prime volte, sia per chi ha già un pò di dimistichezza con il mezzo. Relatori molto preparati hanno portato oltre alla teoria anche dei chiari esempi pratici che hanno permesso (almeno per quel che riguarda me) di ampliare i propri "orizzonti applicativi" in cui è possibile utilizzare uno strumento come Drupal.

Oltre a questo è stato bello poter dare una dimensione fisica e stringere la mano a persone che conoscevo solo virtualmente e poter condividere con la community esperienze e punti di vista.

Quindi non rimane che ringraziare gli organizzatori del camp per la perfetta riuscita dell'evento e attendere il prossimo drupalcamp!!!

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