Sotto il cofano di Dinamicamente - Jekyll e Markdown

Sotto il cofano di Dinamicamente - Jekyll e Markdown

Io e il mio socio avevamo una necessità: un wiki affidabile che ci permettesse di trovare facilmente le informazioni che ci occorrono e allo stesso tempo la possibilità di condividerle con il pubblico, ma soprattutto doveva essere portabile con la stessa facilità con cui si copia e incolla un banale file di testo e possibilmente anche versionabile.

Nel frattempo il nostro blog stava invecchiando e necessitava un restyling totale.

Come abbiamo accennato nell’articolo precedente, cercando di risolvere contemporaneamente le due necessità abbiamo scelto un metodo che ci permette di scrivere documentazione in modo rapido ed efficace (Markdown) e allo stesso tempo di pubblicare questi file sottoforma di blog (Jekyll).

In tutto ciò non bisogna dimenticare la comodità straordinaria di avere tutta la piattaforma sotto controllo di versione tramite Git.

Andiamo a scoprire rapidamente che cosa abbiamo messo sotto il cofano.

##Markdown & Jekyll

Markdown è un sistema di formattazione del testo che consente di convertire facilmente un file plain text in qualsiasi altro formato supportato (ad es. HTML, PDF, RTF, and more!).

###Perchè usarlo?

A differenza dei classici meta linguaggi Markdown risulta più leggibile e permette una rapida stesura del testo formattato (ad esempio basta digitare un # all’inizio di una frase per creare titolo invece di racchiuderlo tra tag <h1></h1>, oppure si può creare un lista semplicemente aggiundo il carattere * all’inizio di ogni elemento piuttosto che scrivere tutta la struttura di tag ul li.)

##Here comes the magic!

Come dare un senso logico a tutto questo ammasso di file plain text? Facile, con Jekyll!

Jekyll è un software sviluppato in ruby che permette di generare siti statici utilizzando dei template e dei file markdown. E’ una soluzione molto completa in quanto contiene già a default tutto quello che occorre per la gestione di un blog (tag, categorie, permalink).

Installarlo è semplicissimo, bastano Ruby, RubyGems e il comando:

gem install jekyll

Quindi possiamo creare la base per il nostro nuovo blog con il comando:

jekyll new /cartella/di/destinazione

I nostri file md vanno copiati all’interno della cartella _posts modificando il nome file utilizzando questa convenzione

YYYY-MM-DD-title-of-the-post.md

Se volessimo modificare invece la grafica del nostro blog bisogna intervenire sui file di layout presenti all’interno della cartella _layouts.

Possiamo osservare il risultato finale utilizzando il comando:

jekyll serve

Il nostro nuovo blog si troverà all’interno della cartella _site che verrà generata da Jekyll in fase di building, e non servirà altro se non effettuare il deploy dei file sul nostro hosting.

La documentazione di Jekyll è veramente esaustiva e fornisce tutto il necessario per partire e per personalizzare in ogni sua parte il nostro nuovo blog.

Il risultato dell’utilizzo di questo strumento è un blog che ha tutti i vantaggi di un sito statico: velocità, poche pretese in materia di risorse (non è più necessario un database per il cms), dimensioni ridotte (si è passati dai circa 40MB a meno di 7MB)). Inoltre abbiamo raggiunto la comodità di poter gestire tutto tramite semplici file plain text versionabili.

Stai pensando di convertire il tuo blog in un sito statico? Sapevi che Jekyll dispone già di strumenti in grado di convertire gli articoli del tuo blog esistente? Nei prossimi articoli parleremo di questo.

Lascia un commento, facci sapere se ti interessa.

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